Serviva una pandemia mondiale per accendere i riflettori sulla scuola? Mah…

Di fatto, negli ultimi due anni, “grazie” alla pandemia, si è parlato della scuola più che negli ultimi venti anni.

La scuola è stata messa al centro di polemiche e discussioni politiche, a volte strumentalizzata ed anche usata come pomo della discordia, come oggetto del contendere.

Nel frattempo, nella scuola, c’era chi continuava a lavorare, mettendo in atto nuove strategie, imparando, sperimentando con la capacità di adeguarsi ad un mondo che, in pochissimo tempo, ha cambiato radicalmente aspetto, esigenze e aspettative.

La scuola non si è mai fermata e grazie alla generosità e alla serietà dei suoi “addetti ai lavori” ha affrontato gli ultimi due anni scolastici con dedizione e grinta, riuscendo a cogliere le opportunità che la strana situazione che stava vivendo le offriva, come nel caso dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di percorsi educativi volti al potenziamento delle competenze e per l’aggregazione e la socializzazione delle studentesse e degli studenti di Scuola Primaria e Secondaria, nell'emergenza covid-19.

Un’opportunità che l’Istituto Comprensivo “Caporizzi-Lucarelli” ha saputo cogliere al volo con la presentazione e la successiva approvazione di ben 19 progetti  che, uniti a quelli approvati nell’anno scolastico 2019, bloccati a causa del COVID 19, fanno un totale di 24 progetti PON di 30 ore ciascuno con uno stanziamento superiore ad 80.000 euro.

Progetti di educazione motoria, sport, gioco didattico, musica e canto,  arte, scrittura creativa, teatro, educazione alla legalità e ai diritti umani,  educazione alla cittadinanza, scienze, tecnologia, inglese: tutti mirati all’acquisizione delle competenze alfabetiche funzionali (potenziamento della lingua italiana, scrittura creativa, comunicazione),  multilinguistiche (potenziamento della lingua straniera e delle lingue classiche), scientifiche , tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM), digitali (potenziamento delle competenze digitali e di informatica, coding e robotica, tinkering e making, media education), in materia di cittadinanza (educazione alla sostenibilità ambientale, alla legalità, alla cittadinanza attiva),  in materia di consapevolezza ed espressione culturale (educazione all’arte, al teatro, al cinema, alla musica, educazione motoria e sportiva).

Dopo la solitudine e la distanza degli ultimi due anni, i PON finanziati con i Fondi Strutturali Europei, sono uno strumento prezioso per realizzare l’ideale di scuola accogliente, equa e inclusiva per una comunità competente e una società più sostenibile, una scuola che non si arrende alle difficoltà e non si è mai fermata, che riprende ora dopo aver saputo trasformare la difficoltà in opportunità.