Alla scoperta dell’Italia, la nostra “Madre Patria”

Il progetto non è stato soltanto un percorso didattico, ma un’esperienza viva, capace di trasformare la conoscenza in emozione e la curiosità in competenza

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Matteo Renzulli

Dirigente Scolastico

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Un percorso fatto di scoperte, domande, stupore. Così le alunne e gli alunni delle classi quarte della scuola primaria hanno vissuto il progetto PON Agenda Sud, seconda annualità, partecipando al modulo “Rifletto e gioco con le parole”. Un’esperienza che li ha condotti dentro la storia e la cultura del nostro Paese, trasformando ogni incontro in un’occasione per osservare, ascoltare, toccare, annusare e perfino assaporare la ricchezza del patrimonio italiano.

Fin dalle prime attività, gli studenti sono stati guidati lungo una linea del tempo che li ha portati a interrogarsi sulle origini della penisola, ricostruendo leggende e racconti fondativi. La dimensione narrativa ha acceso la loro immaginazione, mentre la lezione frontale e interattiva ha permesso di approfondire i principali elementi storici e geografici con un linguaggio accessibile e coinvolgente.

Il progetto ha trovato uno dei suoi momenti più significativi nella visita didattica sul territorio, dove i bambini, accompagnati da una guida esperta della Proloco, hanno potuto osservare da vicino monumenti storici e religiosi della città. Armati di taccuini e curiosità, hanno preso appunti, scattato fotografie, fatto domande, raccolto dettagli e sensazioni: un vero laboratorio a cielo aperto, in cui ogni pietra, ogni simbolo, ogni racconto diventava un tassello del loro bagaglio esperienziale.

Il percorso si è concluso con una manifestazione aperta ai genitori, durante la quale gli studenti sono diventati protagonisti. Sul piccolo palcoscenico allestito per l’occasione, hanno messo in scena ciò che avevano appreso: brevi drammatizzazioni, recitazione di poesie e proverbi dialettali, esposizione di manufatti realizzati durante il progetto, tra cui un suggestivo Colosseo in 3D. un momento semplice ma intenso, capace di restituire il senso di un cammino condiviso.

Il progetto non è stato soltanto un percorso didattico, ma un’esperienza viva, capace di trasformare la conoscenza in emozione e la curiosità in competenza. Gli alunni hanno imparato con gli occhi, con le mani, con la voce, con il corpo, con il cuore. E soprattutto, hanno scoperto che l’Italia non è solo un luogo da studiare, ma una storia da abitare.