Lasciandosi ispirare dalla frase di Henri Bergson: “Esistere è cambiare, cambiare è maturare, maturare è continuare a creare se stessi senza fine”, la Scuola “Lucarelli” e il Preside, Ing. Matteo Renzulli, hanno salutato i ragazzi delle classi prime nel loro primo giorno di scuola.
- Esistere vuol dire cambiare. Nessuno di noi rimane sempre lo stesso: ogni giorno impariamo qualcosa di nuovo, facciamo esperienze, incontriamo persone diverse, affrontiamo situazioni che ci trasformano. Questo cambiamento non è qualcosa di negativo, anzi: è il segno che stiamo crescendo.
- Cambiare significa maturare. Crescere non vuol dire solo diventare più grandi di età, ma anche più consapevoli, più responsabili e più capaci di capire noi stessi e gli altri. La maturità non arriva tutta insieme: si costruisce passo dopo passo, attraverso errori, successi e nuove scoperte.
- Maturare è continuare a creare se stessi senza fine. Non esiste un momento in cui possiamo dire: “Sono arrivato, ormai sono completo”. Anche da adulti continuiamo a imparare, a cambiare idea, a sviluppare nuovi sogni e a migliorare. La vita è come un viaggio che non finisce mai, un percorso di trasformazione continua.
Il cambiamento, quindi, è un dono: dà la possibilità di migliorare, di trasformarsi e di creare il futuro. Auguriamo ai nostri nuovi alunni di accoglierlo con curiosità, con coraggio e con fiducia, di non avere paura di sbagliare, perché anche dagli errori si impara e si diventa più forti. Li invitiamo a fare domande, a mettersi in gioco, a collaborare con i compagni, a non smettete mai di credere nelle loro capacità, a vivere tutto con entusiasmo. Il cambiamento è l’inizio di un’avventura bellissima: l’avventura della crescita.

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