La condivisione di buone pratiche è il motore che trasforma un’esperienza isolata in un patrimonio comune, rendendo la scuola un luogo dove il sapere non si divide, ma si moltiplica.
È questo lo spirito che ha sempre mosso l’Associazione Senza Zaino dell’Istituto Comprensivo “Caporizzi Lucarelli” e, con questa premessa, alcuni delegati dell’Associazione hanno partecipato a due importanti incontri, il 19 gennaio a Gioia del Colle e il 22 gennaio a Sammichele, su invito della prof.ssa Angela Morgese, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Via Eva Gioia – Sammichele”.
Nel corso di questi appuntamenti, finalizzati alla presentazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa alle famiglie, è stata prospettata l’introduzione del modello “Senza Zaino”, avvalendosi della preziosa testimonianza dell’Istituto Comprensivo “Caporizzi Lucarelli” di Acquaviva delle Fonti che, forte di un’esperienza decennale, e del suo ruolo di Scuola Polo, ne ha illustrato la validità in vista dell’avvio della sperimentazione a partire dal prossimo anno scolastico anche a Gioia e a Sammichele.
L’incontro ha favorito un dialogo proficuo tra diverse guide istituzionali. La prof.ssa Anna Maria Bosco, già Dirigente dell’Istituto POLO, ha ricordato con orgoglio le radici del percorso SZ, sottolineando come la scelta di questo modello sia una sfida culturale e innovativa per la scuola, ma anche per i piccoli alunni che la frequentano. A raccogliere questa eredità e a sostenerne il valore attuale è stato l’attuale Dirigente dell’Istituto “Caporizzi Lucarelli”, prof. Matteo Renzulli, che ha evidenziato come l’ospitalità, la responsabilità e la comunità, cardini del modello, siano elementi essenziali per una scuola che voglia dirsi davvero inclusiva e moderna.
Per illustrare concretamente cosa significhi “fare scuola” con il modello Senza Zaino, è intervenuta l’insegnante Angela Abrusci, referente storica SZ dell’Istituto “Caporizzi Lucarelli”. Il suo intervento ha permesso ai genitori di comprendere l’organizzazione degli spazi e dei tempi, trasformando i timori, legati al cambiamento, in entusiasmo per una didattica che mette al centro il bambino e il suo “saper fare”. A suggellare l’importanza della collaborazione tra scuola e famiglia è stata la prof.ssa Marcella Quatraro, nella sua duplice veste di Presidente dell’Associazione Senza Zaino di Acquaviva delle Fonti e di madre di due ex alunni del modello. Il suo racconto e quello della sig.ra Santina Ferrulli, altra mamma presente all’incontro, hanno rassicurato le famiglie, dimostrando come questo approccio non solo garantisca una preparazione solida, ma formi ragazzi empatici e cittadini consapevoli.
In segno di augurio per l’avvio di questa nuova avventura, l’Associazione Senza Zaino di Acquaviva ha fatto dono alla Dirigente Morgese dell’ultimo numero della rivista Nazionale dell’Associazione (pubblicazione che raccoglie le attività delle oltre 800 scuole della Rete) e di una piantina collocata in un innaffiatoio, simbolo di cura costante e di crescita condivisa.
Questi due appuntamenti hanno dimostrato che quando le scuole e le famiglie si incontrano per condividere buone pratiche, l’intera comunità educante si arricchisce, ponendo le basi per un futuro formativo all’insegna dell’innovazione e della partecipazione.












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