Lo scorso venerdì 12 settembre dalle ore 9,00 alle ore 12,00 si è svolto un visiting presso le Scuole Primarie “Collodi” e “A.Moro” dell’I.C. “Caporizzi-Lucarelli” da parte di 15 docenti della Scuola Primaria e Infanzia “V. Intini” di Monopoli.
Il Dirigente Scolastico Ing. Matteo Renzulli ha accolto all’ingresso i docenti, dando così formalmente avvio al lavoro di diffusione nel territorio del modello “A scuola Senza Zaino”; infatti l’I.C. “Caporizzi-Lucarelli” come Scuola Polo della Rete Senza Zaino, incentiva percorsi di formazione sul campo per portare avanti una scuola innovativa e al passo con i tempi dalla scuola dell’infanzia alla Secondaria di Primo Grado.
Ad accogliere i docenti vi erano anche la già Dirigente Anna Bosco e la già referente senza zaino Angela Abrusci entrambe comunque ancora impegnate con passione e grande volontà a sostenere la visione del modello a tutto tondo che trova il suo fondamento proprio nei tre valori quali la Comunità, l’Ospitalità e la Responsabilità.
Il visiting è stato proposto dal formatore della Rete Nazionale maestro Roberto Angiulo a conclusione del percorso che i docenti di Monopoli dell’I.C. “V. Intini” hanno effettuato per poter rinnovare la loro didattica e le loro strategie d’insegnamento.
La mattinata è stata scandita da un iter ben programmato partendo dalla scuola “Collodi”; dopo il saluto del Dirigente e lo scambio dei doni di accoglienza da parte delle scuole, si sono visitati i vari ambienti come: l’”Esploratorio” nella scuola dell’infanzia, il giardino con l’agorà, l’orto e lo stagno e le aule strutturate della Primaria con i tavoli cooperativi, i mini-lab e l’agorà di classe, la biblioteca e gli spazi connettivi. In seguito, nell’aula multimediale, hanno potuto vedere l’evolversi del modello nella scuola grazie ad un video riassuntivo dei 10 anni di Scuola Senza Zaino. Successivamente i corsisti hanno raggiunto la scuola “A.Moro” dove, dopo un piccolo ristoro offerto dai genitori dell’Associazione Senza Zaino, hanno potuto toccare con mano la bellezza e l’utilità della Fabbrica degli strumenti prima e poi dell’aula immersiva poiché, entrambi, sono ambienti molto stimolanti per poter implementare l’approccio didattico per una scuola più attiva, partecipata e che metta l’alunno al centro nel processo di conoscenza.
In conclusione del visiting, il Dirigente Scolastico ha salutato calorosamente i docenti, invitandoli a ritornare per poter vedere in aula la messa in campo del modello secondo l’approccio “Job shadowing”.








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