Memoria, radici e futuro: la nostra scuola alla Giornata delle Forze Armate

La comunità scolastica e civile si è fermata a riflettere sul valore inestimabile della concordia e sul sacrificio di chi ha scelto di servire la collettività

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Matteo Renzulli

Dirigente Scolastico

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Cosa significa, oggi, amare il proprio paese? E cosa vuol dire stringersi attorno a chi ogni giorno ne custodisce la pace, la sicurezza e la libertà?

Questa mattina, il nostro Istituto Comprensivo ha risposto con convinzione all’invito del Comune per le celebrazioni del 4 Novembre, la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Una tradizione che non è semplice formalità, ma un appuntamento prezioso con la storia, la coscienza civile e l’educazione dei nostri studenti.

Il silenzio e il raccoglimento

La giornata ha avuto inizio nel raccoglimento della Santa Messa, un momento di riflessione condivisa in cui la comunità scolastica e civile si è fermata a riflettere sul valore inestimabile della concordia e sul sacrificio di chi, ieri come oggi, ha scelto di servire la collettività.

Insieme al nostro Dirigente Scolastico, ai docenti e a una rappresentanza entusiasta dei nostri ragazzi, abbiamo marciato verso il Monumento ai Caduti per assistere al momento più alto della mattinata: la deposizione della corona di alloro. In quel gesto solenne, tra le note silenziose del ricordo e quelle della giovane banda del liceo musicale Don Milani , i nostri giovani hanno potuto toccare con mano la memoria viva del territorio.

“Amare il nostro paese e chi lo protegge non è scontato.”

È questo il messaggio che resta impresso nei cuori dei nostri studenti. Parlare di Patria, di dovere e di servizio non significa guardare al passato con retorica, ma costruire ponti di responsabilità verso il domani.

Vedere i nostri ragazzi partecipi, attenti e consapevoli è la prova che i valori della Costituzione e della convivenza civile continuano a germogliare in un fertile terreno nelle aule della nostra scuola.

Un ringraziamento speciale va all’Amministrazione Comunale per l’invito e alle Forze Armate per il loro insostituibile presidio di democrazia. Ai nostri ragazzi va l’augurio più grande: che sappiano essere sempre sentinelle di pace, costruttori di un futuro in cui il tricolore sia simbolo di unione, rispetto e speranza.