Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
La nostra scuola è da sempre attenta a sensibilizzare bambini/e e ragazzi/e su queste tematiche purtroppo all’ordine del giorno delle cronache quotidiane. Di seguito il lavoro svolto dal plesso Infanzia e dal plesso Secondaria di Primo grado.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO – LUCARELLI
LA VIOLENZA CI ANNULLA
Oscurare la figura femminile in arte può significare “mettere in ombra” la donna sia visivamente sia metaforicamente, per suggerire mistero e sofferenza ma anche esclusione o mancanza di identità.
In pratica, l’artista può “oscurare” visivamente una figura per darle meno risalto o ridurne la visibilità, per renderla irriconoscibile, non conoscibile, può anche essere una scelta simbolica, molti artisti usano l’oscuramento come linguaggio per comunicare che la figura femminile è presente ma non pienamente riconosciuta o valorizzata.
Bene, da questa riflessione sono partiti i rappresentanti del CRA della scuola Lucarelli per animare nelle classi le consuete assemblee tematiche, affinché si rifletta sul gesto violento che oscura la personalità e la vita della donna che lo subisce, come una pennellata nera che annienta, annichilisce, marginalizza, toglie identità, uccide.
Così hanno voluto celebrare la giornata dedicata all’eliminazione della violenza sulle donne i nostri alunni, perché, come diceva il titolo della nostra iniziativa: la violenza ci annulla.
SCUOLA DELL’INFANZIA
Non puoi! Non devi! Non fa per te!
Oltre gli stereotipi, liberi di essere sé stessi, dove i sogni non hanno etichette
Chi ti piacerebbe essere? Una donna camionista? O forse una calciatrice, un ballerino? Non ci sono limiti! Sta a te decidere!
Partendo dall’albo illustrato “Non tutte principesse”, le bambine e i bambini della scuola dell’infanzia di “via Coriolano” hanno vissuto un percorso dedicato allo sradicamento degli stereotipi, in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne.
La proposta educativa si è tradotta in un’attività creativa comune: la realizzazione di una grande principessa tridimensionale con una corona. Sulla sua gonna sono stati applicati i volti di tutti i bambini e le bambine della scuola dell’infanzia, a sottolineare l’unicità e il valore di ciascuno, oltre il genere e oltre gli stereotipi.
Accanto alla nostra principessa, la frase che ha guidato il progetto: “A tutte le ragazze coraggiose che si sono sentite dire: «Non puoi, non devi, non fa per te…» e se ne sono infischiate. Grazie.” Caroline Paul
I bambini e le bambine della sezione F hanno incontrato anche Frida Kahlo, artista simbolo di forza e autenticità. Riproducendo il suo volto, hanno scoperto uno dei suoi messaggi più importanti: volersi bene è il primo passo per essere liberi.
I bambini della sezione E hanno lavorato con entusiasmo e creatività, creando una serie di visi femminili unici e speciali. Ogni viso è stato arricchito con dettagli delicati e personalizzati, rendendo ogni rappresentazione un’opera d’arte. Con cura e attenzione i bambini hanno aggiunto preziose corone trasformando ogni viso in principessa o regina.
Ancora, una filastrocca “Non si ama da morire” di G. Bruno, è stato un ulteriore punto del percorso dei cinquenni che ha permesso di affrontare in modo semplice e adatto ai bambini un tema delicato: la violenza mascherata da amore. Attraverso un linguaggio poetico e immagini immediate, la filastrocca aiuta a distinguere tra gesti affettuosi e comportamenti che invece fanno male, ricordando che l’amore non può mai far soffrire, ferire o limitare l’altro. Arte e creatività hanno permesso di dare forma ai pensieri imprimendo, nell’immaginario dei piccoli, concetti complessi e profondi.
L’intera settimana è stata un’occasione preziosa per riflettere, giocare e creare, promuovendo nei più piccoli una cultura del rispetto e della parità.
Inoltre è in arrivo un’ altra splendida iniziativa presso la nostra scuola Aldo MORO…



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